I curricula di VogliadiTango
Carissimi amici, comincia da oggi la nostra rubrica di curricula tangueri sui membri dell'amatissima nostra associazione. Ci sembra un modo semplice e simpatico per farci conoscere e condividere l'esperienza del tango sul territorio parmense ed oltre... Abbiamo pensato di iniziare da Andrea Ferrari, il cui caso sta sollevando un vespaio di polemiche e chiacchiere. Ma vediamo di vederci più chiaro...
FERRARI, Andrea
Nasce a Parma circa 25 anni fa da famiglia di umili origini. Dopo i consueti studi dell'obbligo il padre si rifiuta di mantenerlo ulteriormente, poiché già in giovanissima età beve come un secchiaio, rincasando ad orari impossibili. Si narra che il barista della Bottiglia Azzurra, non vedendolo passare una sera, abbia chiamato in ospedale per sapere se gli era successo qualcosa. Invece era solo in ritardo di un'ora perché l'avevano trattenuto gli amici al bar. Del tango per i primi 24 anni di vita non gliene frega niente, poi scatta un qualcosa di misterioso... I membri dell'associazione vedono sempre più spesso un tipo silenzioso alle lezioni principianti: sempre tra i primi e sempre con una Heineken in mano, prende la ballerina che gli danno e arranca nelle prime e faticose salide basiche. Non parla mai. Andrea Baga ne deduce dapprima che è muto e pensa già ad una convenzione con l'Unione Italiana Sordomuti, poi al primo pestone di una ballerina emette un gemito di dolore e si capisce ch'è normodotato, almeno nel limite del possibile. Inizia quindi nelle serate del mercoledì ad interagire con i suoi consimili a partire dalla dodicesima Heineken (quindi circa alle 22.15 se la milonga è cominciata puntuale alle 22, se no 5 minuti dopo). Non balla MAI, nonostante tutti siano testimoni della sua assidua presenza a lezione. Adduce la puerile scusa d'un menisco lesionato, solo che dopo la sedicesima Heineken non si ricorda se la sera prima aveva indicato come ginocchio infortunato il destro oppure il sinistro, quindi inanella una serie discreta di figure di merda... Solo dopo molti mesi si verrà a sapere che non solo è sempre presente a lezione, ma partecipa a TUTTI gli stages con ballerini professionisti sul territorio nazionale. Solo che, essendo ancora principiante, ha la bella idea di iscriversi SOLAMENTE a stages avanzati/master. Le malcapitate ballerine che vengono accoppiate al Ferrari ne conservano ancora identikit di riconoscimento ed hanno provveduto ad affiggerlo nei circoli da esse frequentati, indicandolo alle colleghe come pericoloso millantatore. Si narra che a Bologna, alla richiesta iniziale di Arce di ballare un tango con molte sacade per verificare il livello dei ballerini, abbia fatto melina fingendo di allacciarsi le scarpe, in modo da poter spiare le coppie vicine con la coda dell'occhio per capire cosa s'intendesse con il misterioso termine "sacada". Rientra a Parma sempre in incognito e mai dice ad alcuno di avere frequentato stages di tango, il che aumenta l'alone di mistero intorno alla sua persona, dato che diversi affiliati affermano di averlo visto in molti posti anche contemporaneamente. Circa due mesi fa uno sconosciuto cocktail di ormoni scuote la sua persona: da quel momento non sarà più lo stesso. Sempre in pista, balla 4/5 ore tutte le sere afferrando ogni ballerina disponibile. Con fiuto animalesco, sente le cortine con un anticipo di alcuni secondi rispetto agli altri esseri umani, così che è sempre il primo a staccare da una tanda e a ricominciare la successiva con un'altra ballerina. Il suo problema diventa che ballando così tanto non ha più tempo per bere, tanto che la Heineken Corporation ha dovuto chiudere una linea di produzione nello Sri Lanka e il PIL di questo già sfortunato paese in via di sviluppo è collassato, generando turbolenze sui mercati asiatici. Come un cinquantino al quale si blocca il filo dell'acceleratore, vive il tango col carburatore tutto aperto e nulla pare più in grado di fermarlo. Al battesimo delle sue amate nipotine non resiste, sapendo di uno stages iperavanzato con due noti maestri argentini che si teneva quello stesso pomeriggio. Alla richiesta di sua madre di assentarsi per recuperare altri stuzzichini per gli invitati, si precipita alla scuola di tango e non ritorna più a casa per evitare di essere cancellato dal testamento del padre e insultato dalla sorella. Pare che ancora dorma da amici...
Difficilmente si può prevedere cosa il futuro riserva per il nostro Andrea Ferrari: già i più illustri analisti italiani ed europei stanno analizzando il suo caso e pare sia stato contattato dalla University of Sivizzano per esami medico-psicologici. Si tenterà di fatto di isolare l'ormone del tango che nel suo sangue si ipotizza presente in percentuali mai viste prima, in modo da ottenerne un pericoloso elisir che in futuro potrà avere svariati impieghi, ma che molti temono alla stregua di un'arma finale in grado di inebetire larghi strati della popolazione. Cosa succederebbe, infatti, se un'alta percentuale di maschi di un paese si riducesse nelle medesime attuali condizioni del Ferrari? Chi lavorerebbe? Chi adempirebbe ai normali obblighi familiari e sociali su cui una società civile si regge? Ai posteri l'ardua sentenza... Chi avvistasse il Ferrari in luoghi strani è comunque pregato di darne notizia all'Associazione e ricordate che in caso di convulsioni o crisi di astinenza da tango si ottengono buoni risultati palliativi mettendogli una Heineken in mano.
A presto, amici, per nuovi curricula tangueri!