Odori e dintorni
E' vero che per noi occidentali gli odori e i prodotti escretori sono identificati fin dalla prima infanzia come qualcosa di brutto e di cattivo.
Non è difficile che un bambino piccolo si diverta a manipolare ed anche a mangiare la propria cacca (io l'ho visto svariatissime volte quando facevo il pediatra),il che significa che non è ancora stato toccato dalla nostra cultura, poi subentra l'educazione materna agli sfinteri,che in occidente è perseguita in modo estremamente severo.Non voglio farvi sorbire un trattato di psicoanalisi, ma pensate semplicemente alla fase anale del bambino di due anni circa,che viene condizionato a esperire i suoi escrementi come qualcosa di sporco e di brutto. Non è un caso che da noi è molto sviluppata la nevrosi ossessiva(sapete:quelli che si lavano in continuazione le mani,quelli che controllano infinite volte il gas ecc)e per contro in oriente quasi non esiste ad eccezione del Giappone.
Quindi va tenuto presente che questa è la nostra cultura ed è per questo che ci sono state reazioni così appasionate e vivaci da entrambe le parti. Mi è venuto in mente un'esperienza che ho fatto in Brasile, a Rio. Avevo una guida donna,sull'obeso,che ci portava in giro per musei e si meravigliava che non chiedessimo di andare in cerca di 'garotas'. Ci raccontava il piacere che provava ad avere stretto a sè il suo uomo madido di sudore e l'odore inebriante che sentiva emanare dalla sua pelle. Da buon occidentale mi aveva fortemente colpito questa descrizione.
Questo ovviamente non è un inno all'odore penetrante del cavo ascellare,però quello che penso è che si dovrebbe coltivare quella cosa che si chiama TOLLERANZA, sempre nei limiti delle proprie possibilità umane (anche perchè sta via via scomparendo).
Premesso che sudo poco, mi capita molto facilmente di ballare con ragazze che non propriamente mi ricordano 'je t'adore' o altri inconvenienti del genere,questo però non mi impedisce di continuare il ballo spesso con piacere. Perchè? Perchè vado oltre non ci dò quasi più peso. Anche se la ballerina non è un granchè. Io ho sempre pensato fin da quando ero un 'ragassuolo' che ogni donna ha un suo fascino inconfondibile,unico. Se sei capace di cogliere questa preziosa unicità, il gioco è fatto.A meno che non sia una specie di carroarmato, il resto è solo piacere.
Un abbraccio a tutti e sopratutto balliamo il nostro tango che è stupendo!