Visualizzazione post con etichetta milonga illegal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milonga illegal. Mostra tutti i post

giovedì 11 settembre 2008

Su Zerosette di questa settimana...

con tanto di richiamo in copertina...

sabato 6 settembre 2008

Info Milonga Illegal

Vuoi informazioni o essere avvisato sulla prossima milonga illegal?

Scrivi a milongaillegal@libero.it e lascia i tuoi dati (mail e cell).


Chiunque del gruppo clandestinotango può avviare il tam tam per una milonga illegal!
individui il luogo adatto? il marciapiede perfetto? il parcheggio che sembra disegnato apposta per le nostre
corriditas? non aspettare che siano gli altri a chiamare... scrivi una mail con luogo e data dell'appuntamento
a milongaillegal@libero.it! saremo solo il tuo strumento per far circolare l'informazione.

venerdì 5 settembre 2008

Terza milonga illegal

giovedì 4 settembre 08, parcheggio eurotorri









giovedì 21 agosto 2008

Saranno famosi....

non ci posso credere... su Repubblica di oggi....
http://parma.repubblica.it/multimedia/home/2759705

Video (Completo) Milonga Illegal!



martedi 12 agosto, parcheggio panorama, parma

(video di francesca niccolai)

giovedì 14 agosto 2008

Terza riuscitissima milonga illegal



martedì notte, parcheggio panorama, parma

[video di Francesca Niccolai]

giovedì 24 luglio 2008

Notti in città ballando il tango in piazza

Sono più di cento, si danno appuntamento via sms e di fronte al Duomo o alla Borsa improvvisano surreali milonghe urbane


L´aria si riempie delle noti sincopate e avvolgenti di un tango. In quello stesso istante, decine di ballerini cominciano a volteggiare. Alle loro spalle si staglia il palazzo vuoto e silenzioso della Borsa. Sono le 11 di mercoledì sera, quelli di "Tango Illegal" hanno conquistato piazza Affari. Intorno, la città dorme. Quando le strade si svuotano arrivano loro. Basta un sms, una mail tra pochi per dare vita a un passaparola dal sapore clandestino. Solo due parole: l´ora e il luogo. Che ai tangueri arrivano appena prima che scenda la notte. Ogni volta un ritrovo diverso: corso Garibaldi, piazza Duomo, Galleria del Corso, piazza Affari. Una sera a settimana, "sequestrano" uno spicchio di Milano.«All´inizio non eravamo più di una decina, ora siamo quasi 150», racconta sottovoce Fulvio, come se non volesse spargere troppo la voce. Qui tutti lo chiamano «Il Conte». Lui è una delle anime di "Tango Illegal": «La nostra avventura - spiega - è iniziata un anno fa. La milonga (il locale dove si balla il tango, ndr) stava chiudendo, ma noi avevamo ancora voglia di ballare. E ci siamo spostati in strada. Da allora si è sempre aggiunta gente nuova. Non serve molto, una superficie liscia e uno stereo che porto sempre in macchina». Anche vecchio, lo stereo, e un po´ gracchiante sui bassi. Come quello grigio appoggiato sul selciato di piazza Affari, che suona come un invito.«Quando si balla il tango si entra in un altro mondo. Anche qui, in strada, si perde la cognizione del tempo» dice Filli, 26 anni, di giorno impiegata di banca in centro. Tacchi alti, che mai poggiano per terra, un raffinato tubino scuro, con il suo compagno tesse una ragnatela di passi eleganti e passionali. Non c´è donna che non indossi un meraviglioso vestito capace di seguirla in ogni evoluzione, resa più impegnativa da tacchi mai più bassi di otto centimetri. Tra i maschi i più giovani si concedono le scarpe da tennis, «ma cambia poco, a guidarci c´è la passione», dice Nicola, che nella vita di tutti i giorni è un libero professionista.
C´è l´impiegato, il disoccupato, lo studente e la docente universitaria. Quelli di "Tango Illegal" non conoscono confini sociali, sono un microcosmo in cui età, professione, razza passano in secondo piano. Tra di loro nascono amicizie e amori: «Il tango intreccia le persone in ogni senso, dal piano fisico a quello spirituale. Capita di ballare per ore con la stessa compagna. Allora è facile prendere la sbandata, ma qui diventa violenta perché di mezzo c´è il contatto» confida Gabriele, 34 anni, operaio, uno dei padri, dice, «di questa holding del divertimento».Ancora alle due di notte è un via vai continuo: per uno che se ne va due ne arrivano. Dallo stereo continuano a sgorgare arie "del pensiero triste che si balla", come si definisce il tango nella tradizione porteña. Ma qui è solo allegria che sembra destinata a durare all´infinito, «almeno fino all´alba» come dice Diana, docente alla Statale. «Qualche volta abbiamo tirato fino alle sei del mattino. Il tempo di una doccia a casa e poi di corsa al lavoro» racconta Annarita, libera professionista. Chi passa di lì si ferma incuriosito. Tra gli spettatori, anche tre tecnici dell´Aem. Tutti rapiti dallo spettacolo surreale, dall´incantesimo che non si rompe mai: nemmeno quando da dietro l´angolo spunta la luce intermittente blu della polizia. La pattuglia rallenta, dà un´occhiata, fila via. Qui si balla. Vietato disturbare.Alle quattro del mattino sono rimaste poche coppie. Il Conte e Gabriele cominciano a raccogliere i resti. Dal baule di un auto spunta una ramazza. Tra poche ore, qui in piazza Affari, si gioca un´altra partita, «e noi vogliamo lasciare tutto come lo abbiamo trovato», dice il Conte. Saluta strizzando l´occhio, quasi volesse dire che la partita più seria è quella che si è appena conclusa.


(Gabriele Cereda per Repubblica, 18 luglio 2008)