giovedì 18 ottobre 2007

Stage!


Vi segnaliamo a Parma presso la Scuola Ventura, via Venezia 103, Parma
gli stage con Guillermo Cerneaz e Paula Rampini (http://www.gptango.com.ar/)

Sabato 27 Ottobre

ore 15/16.30 livello 1 (almeno 1 anno di ballo)
Barridas circulares, barridas en linea, barridas en cambio de abrazo

ore 16.45 livello 2
Gancios del hombre y la mujere, Combinacion tango nuevo y tradicional

costo lezione: 15€ (a persona)
info e prenotazioni: Massimo Giarola 3381340370
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Guillermo e Paula saranno ospiti Venerdì 26 ottobre
al Cafè Tango Pub Corte Mancina
di Quattro Castella

non mancate!

lunedì 15 ottobre 2007

Paolo Conte

Come la lucertola è il riassunto del coccodrillo, il tango è il riassunto di un'intera vita.

venerdì 12 ottobre 2007

Ansia di M.A.M.M.A.

Maria Assunta Mia Madre Amatissima (d'ora in poi M.A.M.M.A.): "Da quando porti la giacca?".
Questo Ostinato E Limpido Tanguero (d'ora in poi Q.O.E.L.E.T.): "Eh... Da quando l'ho comprata".
M.A.M.M.A.: "Te l'ha scelta la ros?".
Q.O.E.L.E.T.: "Per forza, è di buon gusto!".
M.A.M.M.A.: "L'avevo capito, facevi senza dirlo".
Q.O.E.L.E.T.: "E allora perché me lo chiedi?".
M.A.M.M.A.: "Ma c'entra col tango? E non fare lo sgruso...".
Q.O.E.L.E.T.: "Ovvio che c'entra col tango. La giacca in milonga si porta per evitare di ballare sudato con la ballerina. Cioè, tu te la metti appena prima della mirada, che così il sudore sta sotto mentre balli, poi quando dopo c'è la cortina te la sfili che se no cuoci e te la rimetti alla tanda successiva".
M.A.M.M.A.: "Non ho capito niente".
Q.O.E.L.E.T.: "Eh, fai un atto di fiducia... Comunque sì, serve per il tango. Ma cos'è, ti dà fastidio che la porto?".
M.A.M.M.A.: "Ma no, anzi, che finalmente ti vesti da cristiano. Anzi, bisognerebbe che ti vestissi così anche al lavoro, che in fin dei conti sei il direttore e sembri sempre uno straccione... E' che ormai tutto quello che fai lo fai per il tango".
Q.O.E.L.E.T.: "Sei preoccupata?".
M.A.M.M.A.: "Mah... Non saprei...".

Se vi capitasse d'incontrare mia madre, metteteci due paroline buone per me.

giovedì 11 ottobre 2007

Una cortìna per VdT: Amado mio

Nel 1948, in un'Italia politicamente scossa dalla feroce contrapposizione ideologica successiva alla Liberazione (è l'anno dell'attentato a Togliatti), l'industria dello spettacolo comincia a dare piccoli segnali di ricostruzione. La radio ricomincia a proporsi come strumento di intrattenimento, dopo lo stallo degli anni più drammatici della Seconda Guerra Mondiale. E accanto al jazz, incontrastato protagonista della "Voglia d'America" venuta con lo sbarco degli Alleati, cominciano a sentirsi ritmi diversi. Intanto, un ritorno alla melodia italiana, per ritrovare le proprie radici. Ma non meno importante, come scrive Gianfranco Baldazzi ne "La canzone italiana del Novecento" (Newton Compton Editore), il fatto che "sull'onda lunga della musica delle jazz band, delle canzoni di Frank Sinatra, Bing Crosby e Cole Porter, sull'abbrivio degli scatenati passi di danza di 'Chattanooga choo-choo' e delle languide promesse d'amore di Rita Hayworth in 'Amado mio', anche l'America del Sud comincia ad invadere il nostro paese. Al tango, già assimilato da una ventina d'anni alla nostra tradizione musicale, si aggiungono così, dal 1948 al 1950, rumba, raspa, bajon, beguine e bolero, danze particolarmente sensuali che sciolgono facilmente le tensioni accumulate e favoriscono il riassorbimento delle ferite". "Gilda", il film in cui Rita Hayworth interpreta la citata "Amado mio", è del 1946. Due anni dopo, in Italia, esce "Addormentarmi così", nel cui arrangiamento il Maestro Pippo Barzizza (che, si noti, fu uno dei re dello swing all'italiana) dimostra la sua disponibilità verso questo tipo di atmosfere dallo struggente incedere "latino", adatte a un testo che insiste sul contatto "bocca a bocca", e sulla voluttà di "morire insieme", "labbra sulla labbra".Appropriato che a farsi interprete di questa nuova, drammatica sensualità sia una nuova cantante: Lidia Martorana, risultata tra le vincitrici di un concorso per voci nuove indetto nel 1947 dal "Radiocorriere". In seguito, la canzone fu interpretata da numerosi cantanti, tra i quali Luciano Tajoli, Gigliola Cinquetti, Adriano Celentano. Soprattutto, il brano servì a Teddy Reno per imporsi alla fine del 1948 - ma la Martorana ha tenuto a precisare: "L'ha cantata anche lui, ma il lancio di quella canzone è soltanto mio".

Le foto della nostra milonga...

Ecco le foto della nostra milonga... che non si dica che vi faccio fare colazione il giovedì senza il reportage della serata precedente!

buon tango a tutti
ros

venerdì 5 ottobre 2007

Una musica che ci porta lontano

S'insinua fra corpo e mente, seduce nell’anima e trasporta il flusso emozionale nella danza dei colori, nel movimento dei segni, nel ritmo ossessivo di una musica che interagisce con lo spirito. E’ il tango argentino, apoteosi di sensualità, nella libera espressione di corpi fluttuanti tra note ribattute e ritmi serrati.
Una musica che ci porta lontano, in terre infuocate dalla passione e in luoghi dove il sincronismo dei passi a due, si protrae al di fuori del tempo e dentro le pulsazioni di una quotidianità dal sapore struggente.

Tango e pittura, esprimono l’identità di un paese sospeso fra profondi contrasti sociali e simmetriche analogie con le proprie origini autoctone, un racconto, dell’arte nel tango e del tango nell’arte di vivere la propria anima latina.
Un percorso estetico e musicologico che scandaglia la realtà e ne ricostruisce la struttura connettiva, con gli strumenti più consoni per esplorare e riportare in superficie l’essenza di un modo di vivere.
Colori e note in un reportage alternativo che assume toni narrativi, ma può, anche essere letto, come approfondimento ragionato sulla diversità intellettuale di un Paese dai confini labili.
Una cultura nata da un forte rapporto simbiotico con la tradizione, la concezione individuale e sociale, l’ostentata modernità e il riflesso di un futuro che avanza ma che rimane, comunque lontano.
La pittura e la musica, quindi, per un’indagine introspettiva orientata verso una verità storica intima e caratteriale e per restituire al tempo, in senso metafisico, il suo valore e il suo potere di attingere dal passato per vivere nel presente.

Il tango è una concezione di vita, è l’espressione socio – culturale di una terra, un pensiero, una simultaneità di suoni, forme e colori nell’interpretazione di musicisti come Astor Piazzola, Julio Roca, F. y J. De Caro, G. Matos Rodríguez e di pittori come Isabel Carafi, Giovanni Koralli, Sonia Delaunay, solo per citarne alcuni.
Stilemi incastonati tra le movenze di una danza carica di significati simbolici e una pittura densa e pastosa, che traccia sulla tela la biografia di un pensiero musicale ancorato alle radici “ dell’essere argentino “.
L’arte e i suoi percorsi ci conducono in un giro armonico dove contaminazioni e accostamenti singolari confluiscono nella spirale del desiderio. Pittura e musica in un dualismo cromatico dai timbri forti e dalle modulazioni risolte in un’astrazione materica.
E’ questa l’emozione del tango, trasfigurata da Sonia Delaunay.
Sonorità impetuose sulla tela, immagini in movimento tra suggestivi accordi musicali.
Spazi mentali trattenuti in un turbinio di corpi volteggianti e nell’ordine geometrico di forme concentriche, dove il movimento si fa cerchio, quadrato, rettangolo, scalfito nella luce e nel colore.
La pittura è dinamica, sospesa in forme coreografiche dall’intensità trattenuta in sfumature cadenzate.
Il colore, protagonista assoluto sulla tela come dentro la materia, si scioglie in vibrazioni e in contrasti lirici, tutto, diviene interazione di forme in movimento visivo dalla forte percezione sensoriale.
Sensazioni che si materializzano nelle figure di Isabel Carafi, cromatismo ricco, tono solare e taglio espressionista, per una sintesi dal forte impatto comunicativo.
Ballerini persi nella leggerezza onirica, movenze provocanti in sfondi irreali, donne complici di una gestualità che rimanda alla pulsione vitale dell’Argentina.
I colori brillanti, la plasticità dei volumi, il magma materico lentamente si staccano dai dipinti e dilagano tra le pagine musicali, tra le variazioni tematiche di melodie imbevute di spiritualità. Divengono tappeto sonoro caldo e avvolgente come il velluto, per acquistare spessore e valenza nelle composizioni orchestrali che hanno fatto la storia del tango.
Il Tango possiede una nobile tradizione musicale da ricercare nella poetica dei compositori "colti", come l'indimenticabile Astor Piazzolla.
Nella sua musica i ritmi sincopati si fondono magnificamente con le sonorità dell’orchestra sinfonica del '900.
L’amatissimo Concerto per Bandoneon (strumento simile alla Fisarmonica, ma con tastiera esclusivamente a bottoni, inventato nel 1840 dal tedesco Band e divenuto subito popolarissimo in Argentina) esprime al meglio tale sintesi, generando la “musica classica argentina”.
Una musica paragonabile a quella dei compositori legati alla matrice folklorica del loro paese d'origine (Bartok, tanto per dirne uno) e che ha fatto del tango, il ballo più amato del mondo insieme al valzer .
Il "Nuevo Tango", quello di Astor Piazzolla, ha una struttura musicale innovativa: dissonanze, improvvisazioni, struggenti e raffinate melodie, rocamboleschi fraseggi bruscamente troncati da dolcissime sospensioni, passioni intense e risoluzioni appassionate.
Strumenti espressivi estrapolati dalla musica "colta" e dal jazz.
Negli anni 60/70, il "Tango Nuevo" viaggia fra New York e Buenos Aires e poi per tutto il mondo, diffondendosi nei teatri e nelle sale da concerto come fenomeno musicale e cultura internazionale.
Al nome di Piazzola si aggiungono quelli di Francisco Canaro, Jose Maria Anguillar, Julio Roca, F. y J. De Caro, G. Matos Rodríguez, con la sua famosissima “La Cumparsita“ e tanti tanti altri. Partiture come piccoli gioielli, perle incastonate in un labirinto scenografico di vitalità che esplode nella musica come nella pittura.
Sonia Delaunay - Particolare OperaLe copertine di questi capolavori sono frammenti di sogni, stralci di vita, ironici disegni, tratti riassuntivi di una poetica fortemente espressiva e comunicativa.
Copertine che non si limitano a contenere ma sono essi stessi arte, creatività pittorica come prologo a quella musicale.
Artisti che evocano paesaggi, situazioni, emozioni della loro terra, una musicalita’ dipinta da Isabel Carafi con pennellate vivide, tinte decise e tratti dal sapore appassionato.
Canzoni liriche sulla tela , immagini delle variazioni armoniche in una musica che lascia molto spazio all'improvvisazione del saxofono o della fisarmonica, a testimoniare l'apertura di Piazzolla verso il mondo jazzistico.
La formazione classica, invece, caratterizza la sua produzione più malinconica e riflessiva, come le particolari armonie applicate a numerose fughe composte secondo il modello bachiano.
Nel tango più di ogni altra musica, si riversa l’espressione mediterranea, culturale e storica di un popolo e di un paese.
Il tango è sentimento, emozione, arte che divora il cielo, magma incandescente che infiamma i cuori, malinconia che si spegne nei toni smorzati di cromie materiche.
E’ "un pensiero triste che si suona", parafrasando Discepolo, ma anche teatralità di un mondo che nelle sonorità di tale musica libera la sua essenza e dipinge la vita.
Un mondo che troviamo racchiuso nel preciso equilibrio dal sapore surreale di "Maria de Buenos Aires" prima ed unica "operita de Tango" che il musicista compose, eseguita per la prima volta nel 1968.
In poco meno di due ore di musica, danza e recitazione, ritroviamo tutta l'atmosfera dell'ideale artistico piazzolliano, articolato nella precisa, schematica struttura drammaturgica e rispecchiato in quella nebbia fascinosa di rimandi che tratteggiano i testi di Horacio Ferrer.
Il teatro diviene proscenio di una vita riflessa nella forza coreografica della danza.
Forma e corpo in trame sonore dove la melodia avanza e gli accordi sfumano in variazioni sugli stilemi socio – culturali dell’Argentina.
Un intrigo d’emozioni nell’ordine ritmico di movimenti che seguono il pensiero, rimangano trattenuti nella spazialità della mente ed esplodono nella libertà espressiva del tango.
Teatro, musica, danza e pittura, forza narrante, sincronismo ritmico, passione cadenzata, magma materico, per un frammento di storia a due voci: ragione e sentimento... nell’arte del tango.

Antonella Iozzo

Bibliografia tanghera

Per chi volesse approfondire il discorso musicale sul tango:
"IL TANGO MUSICA E DANZA" di Marco Brunamonti. Edito da Auditorium Edizioni Milano 2002.

Per chi volesse una panoramica storica sul tango, scoprire la carriera di autori ed interpreti, alcuni testi con traduzioni etc.:
"IL TANGO" di Horacio Salas. Edito da Garzanti 1992.
"T COME TANGO" di Meri Lao. Edito da Melusina 1996.

Per chi volesse scoprire la tecnica, teoria e dinamica del ballo:
"EL TANGO UNA DANZA" di Rodolfo Dizel (solo in spagnolo). Edito da Corregidor 1994.

Per chi volesse una vera e propria enciclopedia sul tango:
"EL LIBRO DEL TANGO HISTORIAS E IMAGENES" di Horacio Ferrer (solo in spagnolo è ormai introvabile) in 2 Volumi di 400 pagine l'uno. Edito da Ediciones Ossario Vargas 1970.

"Invitation au Tango"

Segnaliamo un bellissimo album fotografico sul tango. Splendidi scatti in bianco e nero tra le milonghe di Parigi, Buenos Aires e Montevideo. Rodriguez, Rojas, Naveira, Frumboli, Cortez, Parrilla, Gavito, Farfaro... tra decine di intensi comuni tangheri al di fuori del palco.

"Invitation au Tango", Pedro Lombardi (questo il suo sito), Editions du Collectionneur

giovedì 4 ottobre 2007

Alla riapertura..del Victoria..

Alle 9 sono già sveglio,la luce filtra dalle persiane,avrei bisogno di dormire ancora ma per il mio organismo è già ora di alzarsi..è giorno fatto.
E' una bellissima giornata di sole,ideale per godersi il mare d'autunno ma noi la
spenderemo per il..tango,in uno dei posti per me più belli per farci una milonga,
al Royal Victoria Hotel.
La mattinata passa tra l'andare a fare metano e curiosare un pò in giro.
Prima che arrivino le "ciucie" per il pranzo riesco a riposarmi ancora un pò.
Ci siamo messi a tavola molto tardi ma che importa..basta arrivare in orario alla
milonga.Stavolta ce la facciamo,sono quasi le 18 quando ci incamminiamo per il Lungarno Pacinotti.
C'è una luminosità stupenda,aranciata..ci facciamo fare una foto ricordo.
Mi sento già emozionato,sto già gustando dentro di me il bel pomeriggio di tango che ci faremo.
La facciata del Victoria è nascosta dall'impalcatura,la stanno restaurando..
l'interno non sembra averne bisogno.Oggi mi sembra ancora più bello,più romantico forse perchè ho tempo di osservare meglio tutti i particolari..delle
scale stupendamente curate,delle porte a vetro decorate..dei divani,delle poltrone rivestite di preziose stoffe..
Una signora ci chiede..Where is tango?..è Lara a risponderle.
Non c'è quasi nessuno ancora,la sala è vuota ma è ugualmente una gioia per gli occhi e per il cuore..è bellissima e stavolta non mi sono dimenticato della
macchina fotografica!
Non siamo comunque i primi,ho già visto..una delle ragioni di questo mio weekend a Pisa...
I primi tanghi però anche oggi voglio farli con Lara.E' bellissimo ballare con lei a pista quasi deserta,come se la musica fosse solo per noi.Siamo anche fortunati,Francesco,il musicalizador,ci sta regalando dei tanghi stupendi,come anche i vals che mette dopo.Con Lara ho proprio iniziato alla grande!
Anastasia e Rossella non ci sono ancora..e il mio sguardo è diretto a Monica..
Anche lei mi stava aspettando..mi piace pensare che sia venuta apposta per me,ma diciamo che è venuta più volentieri..sapendo che ci sarei stato.
Un piccolo cabeceo..mi viene incontro e ci abbracciamo in mezzo alla pista ancora vuota.Quanto mi piace il suo abbraccio così..intimo,così..speciale.
E' per poter di nuovo ballare con lei e con le altre care amiche che sono venuto
a Pisa.Il caldo si fa sentire ma non allentiamo l'abbraccio..anzi..
Dopo ogni tango la vedo sempre più soddisfatta,sorridente e già questo è una gran cosa.Con le milonghe mi anticipa di non essere gran chè ma non le do retta ed infatti ..mi segue benissimo...quando la riporto al posto è accaldatissima,rossa in viso ma...contenta.
Nel frattempo Anas e Rossella sono arrivate,anche Angelo e Graziella sono dei nostri.Per Anastasia sono troppo..umido..se voglio ballare con lei mi devo prima cambiare la polo.E' come una specie di sfida..chi cederà per primo?
Intanto invito Graziella,anche lei è una delle mie preferite.Ci ballo veramente bene ed anche lei,alla fine di una tanda stupenda di vals..si sbilancia con un...
grande Vincenzo!
Francesco sta facende una selezione come piace a me,carica di energia!
Per invitare Francesca ho aspettato le milonghe..so che a lei piacciono molto.
Sono proprio andato a cercarla..ne è stata felicissima.Più alta di me,ma longilinea,un bell'abbraccio stretto come piace a me e via per 3 milonghe statenate..
Con Alessandra non avevo fatto in tempo a ballarci a Villa Mansi,ora ho modo di rimediare.E' di fianco al nostro tavolo ma mi piace ugualmente invitarla con un cabeceo,anche se molto ravvicinato.E' una bella tanda che ci facciamo ..
Non mi sono ancora cambiato la polo ma Anastasia cede ugualmente al mio invito.Tanghi fantastici come sempre,anche stavolta è un grandissimo piacere,specialmente con..le milonghe!
Fa veramente caldo e mentre mi sventaglio un pò incrocio lo sguardo di Rossella..ok..ora tocca a noi!Stavolta la musica mi garba e ci facciamo una tanda che ci soddisfa pienamente!
Avevo notato l'insistente mirada della signora che avevamo incrociato sulle scale..prima o poi l'avrei invitata ma lo ha fatto prima lei,venendomi a cercare..
Do you want to dance? Mi è piaciuto il suo..I don't speak italian..but i speak
tango.Ed è col tango che siamo riusciti a comunicare e a dispetto delle sue forme prosperose ho ballato benissimo con Eva,carinissima signora americana
di origine rumene.
Vedo Gabriella (spero di ricordarmi bene il nome..) passare un pò sconsolata e
fermarsi sul bordo pista.Era stata lei che appena arrivati al Victoria ci aveva salutato e a Lara aveva detto..grazie per portarcelo qui ogni tanto!Non potevo
non invitarla!L'ho come vista rinascere,prima stava soffrendo..a non poter ballare!Il suo amore per il tango salta fuori sulle note di D'Arienzo,come pure il suo carattere focoso,passionale..di ragazza del sud.
Sono quasi le 20,arriva Monica a ricordarmi che tra poco dovrà andarsene....
dobbiamo approfittare del tempo rimasto ed è di nuovo..sballo con lei.....
Sono tanghi lenti da assaporare fino all'ultima nota.Finisce la tanda..solo allora
sciogliamo l'abbraccio ma poi si ricomincia con i vals.Ci accaldiamo ancora di
più,ma che importa,sono dei pezzi bellissimi e la faccio girare..girare...girare.
Ci sta ancora un'altra tanda ed è stato con questi ultimi tanghi stupendi..il massimo del coinvolgimento,non vedevo più nessuno..sentivo solo il suo corpo attaccato al mio...
Solo quando sentiamo la cortina,lentamente ci stacchiamo ed io riesco solo a dirle...ma chi sei tu,in realtà?...Nessuna risposta,solo un grandissimo sorriso..
Sono quasi le 20:30,non c'è più tempo nemmeno per una milonga ma solo per un bacio,un abbraccio e un arrivederci a chissà quando..
Dopo di lei mi occorre un pò di riposo..oltre che un'altra maglietta...
Graziella non sta ballando,ne approfitto per reinvitarla ancora.Mentre balliamo mi sembra di vedere all'ingresso una carissima amica che stavo aspettando dalle 18..capelli corti biondo rossi,maglione bianco e jeans.Non posso abbandonare Graziella,aspetto la fine del tango.Finisce la tanda,posso andare a cercala,ho voglia di riabbracciara almeno per un attimo,sicuramente non potrà rimanere.La cerco dappertutto,corro perfino giù in strada ma non la trovo più....
L'unica spiegazione plausibile,non posso essermi sognato tutto,è che...ho visto male,ero senza occhiali..oppure per un attimo..sarò riuscito a materializzare un desiderio?No,eh?
Il pomeriggio tanghero sta per finire ma ho ancora qualche cartuccia da sparare.Vedo Maria,è appena arrivata..che bella sorpresa!Sono io il suo primo ballerino.Con lei ci ballo da sempre bene,stasera è una delle volte del..più bene!
Entrano anche Matteo e Patricia,andiamo a salutarli..è un pò che non li vedevo.
Ci sono le milonghe,forse sono le ultime..sento Antonella che cerca un ballerino...mò sòno quì io!..la prendo per mano e la porto in pista!
Come prima volta che balliamo insieme..l'ho vista entusiasta,contentissima,mi ha ringraziato dopo ogni pezzo...Sicuramente,quando ricapiterà..la reinviterò!
Dopo di lei non so più chi invitare,cerco di mirare una biondina..ma non se ne accorge,sta parlando...lascio perdere.
Stessa storia con un'amica livornese e così decido di non invitare più nessuna,
almeno per questa tanda.
Quando però Francesco annuncia l'ultima tanda non posso non ballarla!
Ritorno al tavolo delle "ciucie",vorrei ballare sia con una che con l'altra..lascio decidere a loro.Sono pezzi moderni che si possono ballare a milonga e così..
visto che ho iniziato con Lara..è con Anastasia che finisco.
Sono veramente fortunato ad avere delle amiche così.
Naturalmente abbiamo ballato..da Dio!..
La Cumparsita per finire il tutto...ormai sono le 21:30...
Si accendono le luci,bellissime di due lampadari stupendi che da spenti non avevo ancora ben visto..ancora qualche foto ricordo di questa inaugurazione della stagione al Victoria.
Mi sento molto legato a questo luogo,ne sono affascinato, ma il perchè più profondo è dovuto a quanto mi sento apprezzato..amato..da tante delle ballerine che lo frequentano e dall'energia positiva che vi circola e che forse anch'io contribuisco a trasmettere con la mia voglia instancabile di tango.
Qualcuno si prepara a trasferirsi nell'altra milonga che c'è a Pisa la domenica sera...io invece mi preparo per il ritorno in terra lombarda.
Mi sento stanco ma comunque contento..veramente contento dei bellissimi tanghi fatti.Sicuramente saranno lo stimolo per poter ritornare in questo posto,
fuori dal tempo..appena potrò.
Alla fine,sono solo 210 km..2 ore e mezzo di viaggio.....

buon tango a tutti
Vincenzo

Geraldine + Javier + Milonga


Parigi (2004)


La Espuela (2002)


Flor de Montserrat (2002)

martedì 2 ottobre 2007

Riflessioni sul tango nuevo, Lorena Pellegrino

Lorena Pellegrino è fotografa. La sua indagine sulla danza parte nel 2000 e dopo varie tappe, tra cui il Flamenco, approda al Tango Nuevo.

"Tango dell’accettazione dell’Altro. Di ciò che è Altro da noi... Tango del silenzio. Tango del contrasto. Tango della meditazione attiva. Tango Nuevo. Il tango nuevo, ultimo nato nella generazione delle declinazione dei generi “tango” è un ballo ora silenzioso ora sincopato. E’ una dialogo ritmico fra corpi. Toglie tabù, rafforza legami, unisce alla terra, sviluppa il senso dell’ascolto interiore. E una forma di comunicazione che passa poco dalla testa, e molto dai sensi. Un’investigazione privata che passa attraverso vista, olfatto, tatto e udito. Le combinazioni non dipendono soltanto dalla melodia e dal ritmo, ma ancor più dalla relazione uomo donna che liberamente si stabilisce nella danza…. Dal romantico al passionale, dall’aggressivo al suadente, tutto e’ possibile nel tango. Non è solo un pensiero triste che si balla. E’ un’emozione, una sensazione, un enigma che si ripete. È una danza, non solo del momento, ma delle potenzialità del momento..." (L.P.)

Chicho Pansòn Frumboli - Sunderland 2006

Chicho, Parigi 2007

Damian Esell and Nancy Louzan - A Evaristo Carriego - Festival CITA 2006

Tango..a Villa Mansi..

Oggi è il 29 settembre e il mondo tanghero festeggia "El dia del Milonguero".
Ho deciso,già da qualche giorno,di passarlo in Toscana,ospite di Lara,una delle amiche tanghere più care.
Il viaggio da Casalmaggiore a Pisa è abbastanza veloce,c'è pochissimo traffico,
non è più tempo di vacanze e in poco più di 2 ore sono già all'uscita di Pisa Centro.Il tempo è volato anche grazie alla voce di Maria Callas che ho scoperto di recente...ma quanto può emozionare una voce come la sua?!
Il ritrovo per la cena è a casa di Anastasia..oltre a me e Lara..la compagnia di
Rossella,Riccardo e Sandro..tutti accomunati dalla passione per il tango.
Naturalmente non sono malati come me e la mia impazienza è stata notata.
Effettivamente a me piace arrivare presto in milonga e..chiudere la milonga!
Stanotte si va a ballare a Villa Mansi,a Segromigno in Monte,pochi kilometri fuori Lucca.E' l'associazione TangoQuerido di Lucca che organizza.
Dopo varie telefonate troviamo le indicazioni giuste per arrivare a Segromigno,
da lì non ci sono più problemi .E' una delle ville lucchesi più famose,costruita alla fine del Cinquecento.Venne acquistata più tardi dalla famiglia Mansi e rimaneggiata per renderla più monumentale. Alla facciata fu aggiunto un portico rialzato al quale si accede da due rampe di scale.Peccato che di notte non si siano potuti vedere i colori della facciata e nemmeno il grande prato antistante,abbiamo potuto solo intravederlo.
Il salone centrale,di gusto barocco,molto alto,tutto decorato con grandi quadri non è invece molto ampio..anzi..l'è un pò piccino!Non c'è posto per nessun tavolino ma solo per sedie,elegantemente ricoperte di una tela bianca,attaccate una all'altra e addossate alle pareti.Il pavimento invece è ottimo.Per il cambio delle scarpe c'è un'altra camera a disposizione,come pure per il punto ristoro.
Arriviamo dopo le 23:30,in tempo per la musica dal vivo di un gruppo italiano di 5 musicisti..di cui non mi ricordo purtroppo il nome(4 di Genova e un perugino).
Non c'è più un posto libero a sedere..ci arrangiamo come possiamo..comunque
io sono lì per ballare e non per restare seduto..
Quando il gruppo attacca,la pista rimane vuota,c'è un pò di titubanza..ci vuole qualcuno che inizi.
Naturalmente il primo invito è per Lara,stasera non c'è il suo Ale,devo fare io le sue veci e così siamo la seconda coppia a rompere il ghiaccio.Alla fine del primo tango..tremavo ancora..anche per Lara un leggero tremolio tradiva la emozione e la soddisfazione di averlo ballato stupendamente..
Ballare con lei è per me sempre una grande emozione e anche se è più alta di me mi trovo benissimo con il suo abbraccio..i suoi volei discreti..il suo rientrare
davanti a me con i suoi mezzi giri di bacino..la sua leggerezza.
In tutti i ballerini che l'hanno invitata..ho rivisto la mia soddisfazione..
Non so quanto abbiamo ballato,il gruppo ha suonato veramente bene..pezzi molto ballabili..complimenti,mi sono proprio piaciuti.Solo dopo aver fatto tango,
vals,tango e milonga ci siamo decisi..per la pausa.
Una boccata d'aria fresca,fuori e poi dentro per il secondo invito..la notte di tango non sarà molto lunga,sembra che alle 2 ci manderanno via!
Anastasia è elegantissima nel suo completo camicetta e pantalone beige.Con lei mi sono ritrovato anche domenica scorsa al TPO di Bologna.
Tra di noi ormai c'è un'intesa eccezionale..dire che è bravissima è inutile,ormai lo sanno già tutti,ma non posso non rimarcarlo ogni volta che balliamo insieme.
Perchè mi trovo così bene con lei?A parte l'altezza perfetta per me,è la sua
super sensibilità ad ogni mia piccola intenzione di movimento a fare di lei,secondo me,..una super "grande" ballerina.
Anche con lei ho ballato tango(..anche Libertango..)vals e milonga sempre con
la musica dal vivo.Tango negro..l'abbiamo ballato nella camerina mentre stavamo andando a bere.Quando la milonga chiama..bisogna rispondere!
Avevo visto seduti Sara e Mauro.Avrei fatto molto volentieri qualche tango con
lei ma inaspettatamente sono andati via prestissimo,dopo la musica dal vivo e
non ho potuto così nemmeno sentire commenti sulla loro avventura ai mondiali di tango a BsAs.
La musica ritorna nelle mani del musicaliazador, Massimo,El Pajaro.
A Fivizzano mi era piaciuto nelle milonghine preserali,le scelte invece di questa
serata non mi sono..garbate molto.
Sta iniziando la tanda del vals,Rossella è vicino a me..è naturale invitarla,anche perchè a lei come a me piacciono molto.Anche con lei mi trovo molto bene ma su 3 vals è solo uno che mi soddisfa..la colpa è mia,perchè se la musica non mi stimola..mi passa la voglia..mi sembra quasi di stare facendo solo..
ginnastica.
E' per questo che dopo di lei mi sono preso un pò di sosta ed inoltre le ballerine con cui volevo ballare stavano già ballando.
A risolvere la indecisione su chi invitare ci ha pensato una tanghera lucchese,è venuta lei a chiedermi se potevamo ballare insieme.Lei è una delle pochissime donne che lo fa sistematicamente con tutti i ballerini che..le garbano.Se non lo facesse farebbe sicuramente più panchina...eppure è brava,ci ho ballato bene..
purtroppo non ha una grande avvenenza fisica...
Nei tanghi fatti insieme ho dato in ogni caso..il meglio di me.
Un'altra boccata d'aria e finalmente trovo La Flor de Florencia seduta.
C'è di nuovo la musica dal vivo,sta partendo una milonga scatenata..eh sì,ci tocca proprio!
Sono sincero,quando ballo con lei mi sento importante,non è che mi dò delle arie..assolutamente,ma il ballare con una ballerina di siffatta bravura diventa quasi una sfida..io che cerco di farle fare i movimenti più imprevisti e lei che li capisce e mi segue!E' veramente una goduria..grazie Flora!
Ci fermiamo su un pezzo di Piazzolla che si vede non le garba e così mi riposo pure io.
Dopo un pò invito l'unica ragazza seduta nelle vicnanze.E' un pò più alta di me,sicuramente è una principiante,l'avevo vista ballare poco prima ma l'abbraccio era comunque milonghero e così mi sono deciso.
Mi ha divertito come si è presentata,molto soddisfatta,dopo aver fatto il primo tango insieme..sono una carrarina,mi chiamo Arianna e mi sono trovata molto bene con te...Per essere pochi mesi che balla non è male,nel secondo e soprattutto nel terzo tango mi ha seguito meglio.Mi è piaciuto anche alla fine quel suo...grazie per avermi fatto credere per un attimo di essere già..brava!
L'ultima amica con cui voglio ballare è Claudia,la trovo seduta a chiaccherare..
La differenza di altezza tra me e il suo Stefano è parecchia.Da parte mia non ci sono problemi e non mi sembra nemmeno da parte sua.La stima reciproca conta,ti fa ballare meglio ed anche con lei è così.
Abbiamo fatto una bella tanda..ed ogni volta è sempre meglio della precedente!All'ultima tanda la lascio libera di farla giustamente con Stefano.
La pista si rianima e si riempie per gli ultimi tanghi,io sono indeciso con chi finire la serata quando vedo Daniela alzarsi e venire verso di me..ti va di ballare?Non dico mai di no anche se un attimo di contrarietà mi è venuto ma poi è passato subito.Ho pensato solo al tango e devo dire che abbiamo ballato bene.Avremmo dovuto finire con La Cumparsita,sono quasi le 2:30 ma l'impianto non ha più amplificazione..ok,si va a casa.
A me è rimasta un pò la voglia di ballare ma..ho ballato con tutte le ballerine che mi ero prefisso e così non posso assolutamente lamentarmi..poche ma buone!
Con calma raccogliamo le nostre cose..Riccardo sta ancora parlando,secondo me non ha fatto un tango,ma è ugualmente contento della serata.
Giovanna lancia la proposta di fermarci a mangiare una brioche prima di andarcene a letto,conosce una pasticceria a Lucca che lavora tutta la notte..
Non è orario da colazione ma perchè privarci di una buonissima brioche al
cioccolato?Naturalmente nessuno si tira indietro!
Pisa non è distante da Lucca e quando mi accompagnano al letto che mi sta aspettando sono quasi le 4.Qualche goccia di tranquillante..per essere sicuro di dormire perchè al pomeriggio sarà ancora tango e devo essere riposato.
Il letto è comodissimo..........

buon tango a tutti
Vincenzo