venerdì 6 aprile 2007

Tango e Futurismo

Spero che non scandalizzi i più pubblicare una lettera futurista sul tango del famoso Marinetti. Prendetela per quella che è, una lettera futurista, che tuttavia fa' capire in quale ambito culturale dominante sia stato accolto il tango in quegli anni in Italia......
Buona lettura e....non scandalizzatevi !! E' letteratura.
Della serie "quelli che.....non amano/vano il tango"....

MARINETTI Filippo Tommaso (Filippo Achille Emilio Marinetti, Alessandria d'Egitto 1876 - Bellagio 1944), Abbasso il Tango e Parsifal. Lettera futurista circolare ad alcune amiche cosmopolite che dànno dei thè-tango e si parsifalizzano, Milano, Direzione del Movimento Futurista, 11 gennaio 1914; 29x23 cm., foglio stampato al recto e al verso. Edizione originale. (Salaris 1988: pag. 84).

"Contagocce dell'amore. Miniatura delle angosce sessuali. Zucchero filato del desiderio. Lussuria all'aria aperta. Delirium tremens. Mani e piedi d'alcoolizzati. Mimica del coito per cinematografo. Valzer masturbato. Pouah! Abbasso le diplomazie della pelle! Viva la brutalità di una possessione violenta e la bella furia di una danza muscolare esaltante e fortificante. (...) Tango, lenti e pazienti funerali del sesso morto! Oh! Non si tratta certo di religione, di morale, né di pudore! Queste tre parole non hanno senso per noi! Noi gridiamo «Abbasso il tango!» in nome della Salute, della Forza, della Volontà e della Virilità. Se il tango è male, «Parsifal» è peggio, poiché inocula nei danzatori barcollanti di noia e di languore una incurabile nevrastenia musicale. (...) Re e Regine dello snobismo, sappiate che dovete un'obbedienza assoluta a noi, ai Futuristi, novatori vivi! (...) D'altronde voi dimenticate quest'ultimo argomento, l'unico persuasivo per voi: amare oggi Wagner e Parsifal, che si rappresenta dappertutto e specialmente in provincia... dare oggi dei thè-tango come tutti i buoni borghesi di tutto il mondo, suvvia, non è piuuù chic!".

9 commenti:

niky ha detto...

Dalla lettera, secondo il mio avviso, traspare una influenza del pensiero di Nietzche, vigente allora in Germania. Certo se vi fosse stata un po' più di religione, pudore e morale e un po' meno "volontà di potenza" forse ci saremmo risparmiati due sanguinosi conflitti. E non entro nel merito, troppo vasto e non argomento di dibattito del blog.
Grazie

niky ha detto...

Riguardo al tango pare evidente che mentre in Argentina nasce e cresce come ballo popolare, viceversa in Europa viene accolto nel cuore della borghesia, specialmente in Francia. E così mi pare che sia anche oggi in Italia ed in Europa.
Mi scuso infine per il linguaggio scurrile della lettera che tuttavia costituisce uno specchio di quegli anni e dell'ambiente culturale in cui fu accolto il nostro amato ballo nel Paese. In particolare, come la pensava una parte della intelligentia del tempo e come si poneva nei confronti dello stesso.

ros ha detto...

credo tu non abbia nulla d cui scusarti! lo trovo un documento molto interessante!!! 'tango, lenti e pazienti funerali del sesso morto' mi fa molto riflettere... marinetti è eccessivo ma non ha tutti i torti...

ros ha detto...

non credete che il tango spesso diventi una facile (e mortifera) sublimazione?

ros ha detto...

... abbandonata la ricerca del 'rapporto perfetto' non si rischia di rimenere invischiati nella ricerca del 'tango perfetto'?

ros ha detto...

la seduzione nel tango, latente, virtuale, aerea, funambolica, sempre 'tesa a' e mai conclusa... è una spinta vitale o mortifera?

niky ha detto...

Le tue perplessità sono le mie anche se non osavo dirlo. Godiamoci ciò che di buono c'è in questo ballo: la gioia di vivere e di divertirci.

niky ha detto...

dici "... abbandonata la ricerca del 'rapporto perfetto' non si rischia di rimenere invischiati nella ricerca del 'tango perfetto'? "
Ma lo sai che questa l'ho già sentita dire a qualche tanguera ? Se fosse veramente una specie di "refugio", di rimozione forzata della realtà (adesso esagero) ??? Consolazione della vita nel ballo ???

Pietro ha detto...

mmm... ho letto anch'io uno scritto di Marinetti molto simile, nel linguaggio, a quello che hai postato tu, Niky.
Quanto alla "facile sublimazione (mortifera)" e agli altri spunti di Ros (biricchina!), mi pongo molti interrogativi anch'io.