lunedì 14 aprile 2008

Battibecco interessante su Tangonews

Ecco due mondi "inconciliabili"...forse???..boh

molto sta nell'intelligenza delle persone, e nella loro esperienza...

c'è gente che impara una volcada, una colgada, e un piernazos (ahime')...e crede di ballare il tango...sto citando Frumboli, io ho aggiunto il piernazos perchè molto più periglioso!!!:-)).....

credo che non si possa, ne si debba, prescindere dallo spazio a disposizione quando si balla, se no si continua ad andare a sbattere...se la pista è sgombra, beh ci si può sbizzarrire, se no è anche una forma di maleducazione

..e i princianti a cui sono state insegnate solo sequenze complesse e articolate da sviluppare in uno spazio spesso "fittizio", assente in sala da ballo??.. beh in tal caso non è solo colpa loro ovviamente...non hanno gli strumenti...cosa possono fare se non quello che gli è stato insegnato??...

ma un ballerino esperto che va a sbattere continuamente..beh da' da pensare!!!:-))

può capitare sia ben chiaro di "scontrarsi", però insomma il mio grado libertà o il cammino libero medio, come direbbe un chimico, ha delle dimensioni finite, molto inferiori mediamente al diametro della pista

in sostanza penso che il tango nuevo non possa esprimersi sotto forma di caterpillar...guardate un po' come balla Frumboli nelle milonghe affollate!!!

..ma li ci sono le radici, c'è un tango che ha un anima...



----- Messaggio originale -----
Da: Francesco
A: Tangonews@yahoogroups.com
Inviato: Sabato 12 aprile 2008, 12:38:33
Oggetto: [Tangonews] FUORI CHI NON HA RISPETTO PER LA GENTE!




E' successo di nuovo stanotte al salon baires di Napoli.
Un comportamento a dir poco strafottente , 4, dico quattro passi
indietro rispetto alla linea di ballo (durante una veloce milonga) e
chi balla dietro, che lo facciano bene o male (penso siano cavoli
loro),viene travolto senza scuse.
Le serate di tango si svolgono oramai in un clima da stadio e una
bonaria e civile protesta è rintuzzata con l'arroganza del bulletto di
periferia. Risultato è che poi si arriva alle mani.
Dove vogliamo arrivare?
Vogliamo proteggere chi a ballare ci viene per godersi la serata o
vogliamo continuare a dare spazio agli "esibizionisti" del tango
caterpillar?
Credo sia arrivato il momento che i gestori delle serate intevengano
in maniera decisa negando l'accesso a chi pratica queste modalità.
Tutte le milonghe atualmente aperte, essendo "Associazioni Culturali",
dovrebbero avere a statuto un codice che regola il comportamento dei
soci (perchè per poter accedere bisogna essere soci): che lo
applichino e chi non ce l'ha lo scriva lo appenda all'ingresso del
locale e lo faccia rispettare.
Non ho altro da aggiungere se non che per un pò di tempo andrò a
ballare in discoteca, almeno li i buttafuori ci sono.
Franz

risposta:
Ma perchè, invece di continuare a rompere (tanto non serve a niente) con le doglianze sul comportamento in pista e la pretesa di imporre i "dieci comandamenti del perfetto tanguero" ed amenità simili, non si interpreta in senso positivo il desiderio di chi vuole vivere un tango "mas movido y abierto", dedicandogli qualche serata od opportuni spazi, che non siano solo circoscritti alle "pratiche", dove si va per studiare e dove manca la magia della serata?
Perchè l'alternativa dev'essere solo milonga o palcoscenico?
Chi ha studiato tanti anni impegnando tempo, risorse economiche e fatica, credo abbia diritto, quale riconoscimento alla sua passione ed al suo sacrificio di potersi "esibire" anche solo di fronte ai propri amici, senza condizionamenti di sorta.
Non può, infatti sfuggire l'ipocrisia, se non la malafede, di chi dopo aver insegnato figure "a pacchi" per soddisfare l'ingenua fame degli allievi, faccia opera di dissuasione sull'uso delle stesse nel corso delle serate in milonga.
E' la stessa situazione paradossale in cui si trova lo stato quando, da una parte, come monopolio dei tabacchi, vende le sigarette e, dall'altra, come amministrazione sanitaria, cerchi di scoraggiarne o, addirittura, ne vieti il consumo.
Inoltre, non credo risponda a criteri democratici imporre un determinato modello di comportamento tanguero solo perchè in molte milongas di B.Aires (ma in molte altre no!) si usa così.
E se in quelle milonghe i decrepiti frequentatori trovano appagante e seducente fare quattro passetti fessi spacciandoli per il "non plus ultra" tanguero, facessero pure: ma questo non significa castrare il desiderio di giovani (e meno giovani) sani ed appassionati, di interpretare il tango a modo loro, in linea con l'evolversi dei tempi.
In fondo basterebbe anche una sola serata a settimana, che cosa costa?
Ai cosiddetti milongheri (per scelta o per incapacità di ballare un tango "diverso") ne rimarrebbero tante altre...
Viva la democrazia, anche nel rispetto e nella salvaguardia della tradizione!
Buoni tanghi a tutti.
Giuseppe (José) Capuano

11 commenti:

ros ha detto...

interessante spunto... merita una risposta articolata, quindi mi prendo tempo e rispondo dopo :-)

Anonimo ha detto...

Io penso che sia meglio lasciar perdere concetti come diritti, democrazia o la cosiddetta "evoluzione dei tempi" (quasi sempre un'involuzione), in merito al problema della condotta in milonga.
Qui la questione è molto semplice: si tratta d'avere o meno educazione e senso civico. Se un individuo è un troglodita maleducato nella vita quotidiana e nei rapporti con gli altri, lo sarà anche in pista.
Infine, un suggerimento a tutti coloro che interpretano il tango come mezzo per dare rassicurazioni al proprio infimo ego: riservate le esibizioni a contesti più consoni (camera da letto) e venite in milonga più rilassati.

Ciao a tutti

Andrea

ros ha detto...

sono molte le cose che apprezzo in un ballerino: il senso del ritmo, l'estro, una marca sicura senza perdere la morbidezza (ndr. del tutto involontaria la parodia alle parole del Che :-)), e fondamentale: la corretta gestione della pista da ballo!

amo poter chiudere gli occhi, potessi non li aprirei nemmeno tra un tango e l'altro, ma posso permettermelo solo a pista mezza vuota o con ballerini estremamente rispettosi degli spazi e degli altri.

io non sottovalutarei 'l'educazione in milonga'... non è solo un vincolo... trovo sia un buon generatore di emozioni e di intensità.

se comincio a colpire gli altri o essere colpita per boleos chiamati incautamente, lunghe camminate all'indietro, ecc ecc. perdo immediatamente fiducia nell'abbraccio, la magia è rotta, mi irrigidisco.
le grandi figure non sempre pagano, lasciatevelo dire!!!!!

Alessio ha detto...

Caro Giuseppe o José, personalissima opinione... Se tu balli per poterti esibire devi trovare un palcoscenico, non una milonga! Io quando ballo sono talmente concentrato sulla mia ballerina che il mondo di fuori scompare e ricompare solo quando finisce la musica.
Il problema di fondo è il RISPETTO degli altri e te lo dice uno, cioè io, che ancora deve imparare bene a gestire la pista.

Anonimo ha detto...

Io odio i zigzagoni!

Anonimo ha detto...

Personalmente sono in sintonia con Giuseppe. Ogni persona ha un modo suo particolare di sentire il Tango, di ballare la musica e di interpretarla nel ballo; c'è chi balla aperto e chi balla chiuso e con questo?? Spesso è capitato anche a me di dovermi scontrare con qualche principiante o avanzato,va beh mi sono spostato e magari insieme alla mia ballerina ci siamo chiesti scusa a vicenda con un sorriso. Non ho chiamato buttafuori o alzato le mani.. anzi sono stato più attento nel muovermi in pista e gestire gli spazi. Concordo con Giuseppe che comunque sarebbe ideale creare dei luoghi di ballo per coloro che magari adottano uno stile di ballo più aperto e creativo e che (molto spesso) vengono giudicati come maleducati ancor prima di scendere in pista.
Ragazzi il Tango non è sempre quello che i milongheri vi vogliono far credere.. una cunita, un ocho cortado e via.. è creatività! fantasia!
Non vedo il problema Francesco!!, se qualcuno in pista vuole emergere in maniera scandalosa ci si stà lontani..
Buon tango a tutti..

franco ha detto...

Ragazzi, mi sembra che ci sia un pò di confusione.. Da un lato la maleducazione palese di alcuni, che pur di fare il passo spettacolare non guardano in faccia nessuno, e le milonghe ne sono piene..
Dall'altro la chiusura mentale di altri che predicano il loro come il solo vero tango..
Io ballo di tutto, dal nuevo al milonguero, a seconda della condizione della pista e sempre nel massimo rispetto degli altri.
Intelligenza e rispetto..!!
Se non c'è spazio non c'è c...o che tenga, si balla contenuti, bolei bassi ecc. ma queste cose dovrebbero averle insegnate a scuola.. o no..??
Forse avere conseguito la patente automobilistica dà il diritto di correre a 300 all'ora contromano..?

Anonimo ha detto...

Mettiamola così: dai milongheri mi becco sempre dei gomiti nei denti e dai ballerini "aperti" delle pedate negli stinchi...qual'è meglio? Credo che il buonsenso voglia che in qualsiasi maniera uno balli, sia fondamentale adattarsi alla pista ed al tipo di movimentazione. Principianti oppure no, i caterpillar della pista esistono in entrambi gli stili...la differenza sta soltando nell'educazione e nell'evoluzione. Il bravo ballerino non può esimersi dall'analizzare le condizioni della pista e applicare quello che sa sulla base di chi c'è attorno a lui. Per contro, il principiante e tutti quelli che lo sono (pur non sapendolo), non possono pretendere che l'avanzato faccia dei "passettini" perchè non sono in grado di gestire la pista. Tradotto: se c'è casino non mi metto a fare grandi movimenti rischiosi; come del resto non mi metto in pista se non riesco a ballare con tanta gente (magari vado a qualche lezione in più e qualche milonga in meno).
Concordo comunque con Capuano quando dice che i "decrepiti frequentatori" riescano a spacciare la loro incapacità per superiorità nei confronti di chi evolve... ERMO

ros ha detto...

condivido, che l'abbraccio sia aperto o chiuso, la questione è altra. non si tratta di identificare il milonghero con il 'correttone' e il ballerino più 'nuevo' (che brutta espressione, scusate) con il maleducato... si tratta di capire se sono o no un ballerino che tiene conto ANCHE del contesto quando balla.

Anonimo ha detto...

La maleducazione è maleducazione e basta... appartiene a milongheri e non, principianti e avanzati.

Alessandro ha detto...

Tutto il mondo e' paese... anche io mi infurio quando vengo travolto da chi principiante non e' piu'... perche' diciamocelo... i principianti si perdonano finche' stanno imparando (anche se le norma di buona educazione dovrebbero già essere in loro possesso prima di imparare tango...) ma dopo un po' di tempo che uno balla tango dovrebbe imparare.
E non si tratta di denigrare uno stile oppure un altro associando come dice ros la maleducazione soltanto a chi balla uno stile piu' aperto.
Vero e' che le possibilità distruttive di chi si muove in modo piu' ampio sono maggiori... ma ahimè conosco molti milongueri che si muovono in modo disordinato... ed i bulldozer ai quali mi riferivo in un mio post sono proprio questi.
Conosco una coppia che balla aperto... molto aperto... ma dalla quale non ho mai beccato un calcio...
Io preferisco lo stile milonguero... e rispetto chi preferisce ballare aperto (ma forse sarebbe davvero meglio scegliere un palcoscenico... dato che il tango da esibizione a questo serve... per chi apprezza....)
Lo rispetto pero' finche' non viene a cozzarmi contro perche' deve assolutamente terminare la sua "FIGURA" (e non diciamo di che cosa...)
Proprio poco tempo fa mi sono beccato un bel tacco sulla caviglia da un milonguero... (di quelli che dopo tanti anni non hanno ancora capito che un passo indietro lo puoi fare solo dopo averne fatti alcuni in avanti... e SUBITO dopo... ;)
Uno si perdona... due anche... ma al terzo ci sarebbe davvero da introdurre l'espulsione dalla milonga...
D'accordo con "Franz" concludo sottoscrivendo la sua provocazione... andiamo in discoteca... almeno li' i buttafuori ci sono!!!

8))