giovedì 24 luglio 2008

Notti in città ballando il tango in piazza

Sono più di cento, si danno appuntamento via sms e di fronte al Duomo o alla Borsa improvvisano surreali milonghe urbane


L´aria si riempie delle noti sincopate e avvolgenti di un tango. In quello stesso istante, decine di ballerini cominciano a volteggiare. Alle loro spalle si staglia il palazzo vuoto e silenzioso della Borsa. Sono le 11 di mercoledì sera, quelli di "Tango Illegal" hanno conquistato piazza Affari. Intorno, la città dorme. Quando le strade si svuotano arrivano loro. Basta un sms, una mail tra pochi per dare vita a un passaparola dal sapore clandestino. Solo due parole: l´ora e il luogo. Che ai tangueri arrivano appena prima che scenda la notte. Ogni volta un ritrovo diverso: corso Garibaldi, piazza Duomo, Galleria del Corso, piazza Affari. Una sera a settimana, "sequestrano" uno spicchio di Milano.«All´inizio non eravamo più di una decina, ora siamo quasi 150», racconta sottovoce Fulvio, come se non volesse spargere troppo la voce. Qui tutti lo chiamano «Il Conte». Lui è una delle anime di "Tango Illegal": «La nostra avventura - spiega - è iniziata un anno fa. La milonga (il locale dove si balla il tango, ndr) stava chiudendo, ma noi avevamo ancora voglia di ballare. E ci siamo spostati in strada. Da allora si è sempre aggiunta gente nuova. Non serve molto, una superficie liscia e uno stereo che porto sempre in macchina». Anche vecchio, lo stereo, e un po´ gracchiante sui bassi. Come quello grigio appoggiato sul selciato di piazza Affari, che suona come un invito.«Quando si balla il tango si entra in un altro mondo. Anche qui, in strada, si perde la cognizione del tempo» dice Filli, 26 anni, di giorno impiegata di banca in centro. Tacchi alti, che mai poggiano per terra, un raffinato tubino scuro, con il suo compagno tesse una ragnatela di passi eleganti e passionali. Non c´è donna che non indossi un meraviglioso vestito capace di seguirla in ogni evoluzione, resa più impegnativa da tacchi mai più bassi di otto centimetri. Tra i maschi i più giovani si concedono le scarpe da tennis, «ma cambia poco, a guidarci c´è la passione», dice Nicola, che nella vita di tutti i giorni è un libero professionista.
C´è l´impiegato, il disoccupato, lo studente e la docente universitaria. Quelli di "Tango Illegal" non conoscono confini sociali, sono un microcosmo in cui età, professione, razza passano in secondo piano. Tra di loro nascono amicizie e amori: «Il tango intreccia le persone in ogni senso, dal piano fisico a quello spirituale. Capita di ballare per ore con la stessa compagna. Allora è facile prendere la sbandata, ma qui diventa violenta perché di mezzo c´è il contatto» confida Gabriele, 34 anni, operaio, uno dei padri, dice, «di questa holding del divertimento».Ancora alle due di notte è un via vai continuo: per uno che se ne va due ne arrivano. Dallo stereo continuano a sgorgare arie "del pensiero triste che si balla", come si definisce il tango nella tradizione porteña. Ma qui è solo allegria che sembra destinata a durare all´infinito, «almeno fino all´alba» come dice Diana, docente alla Statale. «Qualche volta abbiamo tirato fino alle sei del mattino. Il tempo di una doccia a casa e poi di corsa al lavoro» racconta Annarita, libera professionista. Chi passa di lì si ferma incuriosito. Tra gli spettatori, anche tre tecnici dell´Aem. Tutti rapiti dallo spettacolo surreale, dall´incantesimo che non si rompe mai: nemmeno quando da dietro l´angolo spunta la luce intermittente blu della polizia. La pattuglia rallenta, dà un´occhiata, fila via. Qui si balla. Vietato disturbare.Alle quattro del mattino sono rimaste poche coppie. Il Conte e Gabriele cominciano a raccogliere i resti. Dal baule di un auto spunta una ramazza. Tra poche ore, qui in piazza Affari, si gioca un´altra partita, «e noi vogliamo lasciare tutto come lo abbiamo trovato», dice il Conte. Saluta strizzando l´occhio, quasi volesse dire che la partita più seria è quella che si è appena conclusa.


(Gabriele Cereda per Repubblica, 18 luglio 2008)

23 commenti:

ros ha detto...

Noi a Parma che spazi potremmo sequestrare? Nelle piazze più suggestive ci sono i sanpietrini :-(

Anonimo ha detto...

Cara Ros... ricordo una milonga improvvisata nel parcheggio antistante l'Esselunga di Via Traversetolo... credo che la vigilanza abbia sghignazzato parecchio rivedendo le cassette della notte...
Però in realtà anche lì ci sono delle giunture nel pavimento e poi non è molto romantico.
Cate

Giusilla ha detto...

Per Ros. Spazi da seguestrare a Parma: Piazza della Steccata, lo spazio antistante il Barilla Center che si apre sulla via Emilia Est + tutti i corridoi interni, il porticato della sala Congressi di fronte all'Auditorium Paganini. Non ci sono i lastroni in marmo (tranne che nell'ultimo), ma nemmeno i sanpietrini e per un'azione di tango-guerrilla potrebbero andare bene ;-)). Ciao!

Giusilla ha detto...

SeQuestrare... ehmmm... perdonate il biscardismo :-)

Anonimo ha detto...

Pizza della Pace fronte provincia, i portici di via Mazzini, Piazzale Borri.
A quando la prima milonga?Lunedi ore 22.00 fronte provincia?
AF

ros ha detto...

uhhh! che bello... partiamo più decentrati, poi ci avviciniamo al centro della città! iniziamo dall'auditorium paganini!!!!!! lun ore 21. io preparo i cd. serve uno stereo compatto. chi lo porta???

tanguero61 ha detto...

Per chi fosse interessato,
..è da qualche giorno che sento parlare di una milonga improvvisata per sabato notte ore 5 (praticamente domenica mattina..)sulla darsena nuova di Rimini..

Franco

ros ha detto...

grazie franco! siamo un po' fuori mano ma chissà ;-)
bella questa nuova avventura del tanghero illegale... mi sento molto il tulipano nero delle milonghe... tanto i miei se lo aspettavano che prima o poi sarei finita in galera :-D

ros ha detto...

ps. ricordatevi la ramazza e qualcosa da bere!!!!!

Anonimo ha detto...

X Ros. se fai dei CD audio e non mp3 allo stereo ci penso io.
AF

ros ha detto...

ok andata. cd normali! prendilo su!

Anonimo ha detto...

Uff! Non valeee!!!!

Vorrei venire anch'io!!!!

Va bè...mi accontenterò di un tango legal sulla terrazza di casa mia...sigh!!!

E.

ros ha detto...

appuntamento stasera a cornazzano! davanti ad un incredibile frittura di pesce e ottima anatra ci prepareremo per la prima MILONGA ILLEGAL! si pensava di occupare la pista dell'autoscontro... :-)

non mancate!!!!!

Anonimo ha detto...

EVVIVA i clandestini parmigiani!!!

ros ha detto...

ragazzi, ieri PRIMA riuscitissima milonga clandestina fino all'1.30 (parcheggio Panorama)! appena recupero foto e video ve le posto! grazie ai clandestini partecipanti.

Anonimo ha detto...

Non è male il parcheggio, sulle strisce però non si scivola molto. Come partenza è stata ottima bisognerebbe che però i parteciapanti avessero almeno uno sgabellino in macchina, la fase ristoro è ancora tutta da inventare.
Alla prossima amici clandestini!!!!!
AF

ros ha detto...

io mi attrezzo di casse appena più potenti, ci vorrebbero in auto sgabellini pieghevoli da mare e un piccolo frigobar!!!!

Pietro ha detto...

Ottimo e abbondante, Ros (sei un vulcano). Grazie.
Evviva i clandestini!!! :-)

Hai già visitato il sito di Tango Illegal (http://www.tangoillegal.org/MAIN/HOME.html) ?
Ci son tante cose interessanti. :-)
Besos,
Pietro

Anonimo ha detto...

ragazzi come vi invidio!!!! sono una principiante e faccio schifo!!!!!

Alessio ha detto...

Beh, cara anonima, se la cosa ti può consolare siamo per gran parte principianti anche tutti noi...

Anonimo ha detto...

Alessio, scusa sai, ma se tu sei principiante ...........allora io non esisto proprio, .........speriamo nel miracolo!

Anonimo ha detto...

In realtà Alessio dice una cosa non vera, la differenza tra principale e non è nel saper ballare, ma nel aver un principio di malattia da tango o esserci dentro fino al collo. Mi dispiace Ale ma non sei più un principiante, sei diventato cronico!!!Caro amico a amico non devi sperare nel miracolo ma al contrario nel essere salvata/o da questa malattia che flagella le ns. serate. Se comunque sei convinta/o di volerti ammalare ti aspettiamo domani a Fornovo
AF

Alessio ha detto...

Vi assicuro che sono un principiante, o almeno io mi considero tale. E non è falsa modestia, i complimenti me li prendo e mi fanno pure piacere... Mi considero tale per via di quella continua sensazione di inadeguatezza a ciò che vorrei esprimere nel ballo, il che è un qualcosa che ha a che fare solo e soltanto con me stesso.
Concordo inoltre con quel che scrive l'amico AF a proposito dell'inguaiamento da tango cui noi siamo ahimè affetti...